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Tweed, storia di un tessuto divenuto icona

Quando trama e ordito s’ intrecciano con le lane dall’aspetto ruvido e pungente nei tipici colori dei paesaggi inglesi e irlandesi, noncuranti del passare del tempo, il nome è senza dubbio Tweed, emblema dello stile maschile outdoor e del British style.

Le origini

Nato nella prima metà del XIX secolo, come umile tessuto dei pastori e contadini, cominciò ad essere usato da icone di stile come Edoardo VII nei concorsi ippici e nelle battute di caccia alla volpe .

Il termine tweed non deriva, come potrebbe sembrare, dal nome del fiume della Scozia meridionale che segna il confine tra Inghilterra e Scozia, bensì da un refuso; un editore inglese del secolo scorso scrisse tweed anzichè  tweels, “tessuto di lana”, dando così origine all’equivoco.

Quando è tessuto a mano sull’etichetta si può trovare l’indicazione “hand woven”. In genere è disponibile in diversi colori dalle intense tonalità, ed è il tessuto ideale per giacche sportive. Inoltre si abbina molto bene ai pantaloni di velluto.

Donegal Tweed

E’ anche chiamato Irish Tweed. La sua caratteristica è la superficie mossa e l’aspetto sabbiato, chiazzato a colori diversi, con tante particelle di lana, dette “bottoncini”, colorate sulla superficie e la mano dolce. E’ usato soprattutto come tessuto invernale per giacche e cappotti, ma oggi viene prodotto anche in versione di peso medio-leggero o estivo. È utilizzato anche per berretti, cappelli, sciarpe e cravatte. I suoi colori anticamente indicavano anche lo status sociale di chi li indossava: i re potevano usare fino a sette colori, poeti e bardi sei, i guerrieri tre e i servitori uno.

Visto il carattere informale, verrà usato con giacche monopetto con i dettagli tipici delle giacche da caccia e di derivazione equestre: bottoni in cuoio, tasche inclinate o a bisaccia, toppe scamosciate e cinture alla vita.

Il pantalone avrà un peso con esso in equilibrio e dunque, sarà in flanelle cardate e velluti a coste .